Borse lavoro (500€) ai profughi per sostituire giovani italiani, pagano contribuenti

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Il Comune di Milano pagherà, con una borsa lavoro da cinquecento euro ciascuno, alcune decine di sedicenti profughi perché facciano dei tirocini in locali della città. Ormai siamo al delirio.

Al termine dei tirocini a spese dei contribuenti, potranno essere assunti al posto di italiani dalle aziende con un contratto a tempo determinato o indeterminato.

Partirà subito dopo Pasqua, il 3 aprile, la prima edizione di «Pane», il progetto per trovare un lavoro ai richiedenti asilo promosso dal Comune e dalla famigerata Fondazione Adecco in comlicità con la $ocietà Umanitaria.

Parteciperà al progetto anche la società di speculazione JpMorgan. Il che evidenzia in modo perfetto come le multinazionali lavorino per il progetto di sostituzione etnica.

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Finito il mese di corso Adecco presenterà gli stranieri alle aziende per avviare i tirocini di tre mesi. E sarebbero già diverse le imprese interessate a partecipare al progetto, quindi è difficile che qualcuno dei sedici aspiranti panificatori non trovino un posto. Il Comune li sponsorizzerà con 500 euro a testa, la famosa borsa lavoro.




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