Antiterrorismo lancia allarme: “Pericolo da figli di immigrati”

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Ne e’ convinto il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, Federico Cafiero de Raho.

In un’intervista al ‘Mattino’ di Napoli, sul tema dei ‘foreign fighters’, i combattenti Isis che tornano nei Paesi europei dove sono nati o cresciuti per compere attentati, Cafiero de Raho sottolinea che in Italia “quelli in rientro non dovrebbero essere piu’ di una cinquantina” perche’ il “nostro Paese viene considerato un territorio di passaggio, dopo la fine dello Stato Islamico. Vanno tenuti d’occhio gli immigrati di seconda generazione – avverte – che soffrono condizioni sociali di emarginazione e offrono il principale terreno di cultura alla radicalizzazione del terrorismo”.

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Solo una ‘cinquantina’ perché ancora non abbiamo tanti figli di immigrati con la cittadinanza italiana come in Francia e Belgio.




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