Zingara condannata a 26 anni, nemmeno uno scontato: “Vi spiego come si fa”

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Ventisei anni di carcere accumulati un reato dopo l’altro. E nemmeno uno scontato. Basta essere zingari.

La rom, infatti, usando diversi alias, è riuscita a mettere a segno furti in appartamento tra il 2001 e il 2017.

“È una storia assurda – l’avvocato Gianluca Nicolini – una cosa del genere non sarebbe possibile”.

“Lei probabilmente ha commesso una serie di reati – spiega l’avvocato – poi all’inizio le hanno dato tre, quattro pene sospese, da un’ altra parte è arrivato qualche ordine di esecuzione poi bloccato, poi i domiciliari, magari è scappata, ha poi commesso altri reati e si arriva a quelle cifre. Sono reati bagatellari, per i quali il giudice non manda in carcere”.

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“Non è una persona pericolosa – dice Nicolini – sono reati di lieve entità rispetto ad altri decisamente peggiori. Non esiste un modo per aggirare questo problema, perché dai domiciliari purtroppo si scappa. Ma in carcere non possono andare tutti, il sovraffollamento è una realtà. Per il furto d’ appartamento non è nemmeno previsto l’ordine di esecuzione sospeso”. Ha dimenticato il farsi mettere incinta, vero sport per le zingare che rubano.

Ruba solo nelle case. Non è una persona pericolosa. E con la svuotacarceri la situazione peggiorerà.




2 pensieri su “Zingara condannata a 26 anni, nemmeno uno scontato: “Vi spiego come si fa””

  1. Carceri sovraffollate? cosa impedisce la costruzione di nuove carceri? se in una nazione esiste un alta percentuale di criminali di solito non si lasciano ai domiciliari, ma siamo in italia e le leggi sono tutte a favore dei criminali, è ora di invertire drasticamente la rotta.

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