Gentilini è tornato, riportare l’ordine a Treviso: Pd nel mirino

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“Salvini mi ha telefonato per dirmi c’è bisogno di te”.

Giancarlo Gentilini, l’ex sindaco “sceriffo” di Treviso si candiderà al consiglio comunale con una lista che sostiene il candidato della Lega per “spazzare via i bolscevichi che hanno rovinato questa città”.

I trevigiani hanno l’occasione per ripristinare la normalità dopo la ‘cazzata’ fatta alle ultime amministrative.

“Dio, patria, famiglia. Ordine, disciplina, rispetto delle leggi. Prima noi, dopo gli altri”. Sono questi i punti fermi di Gentilini, il leghista che ha anticipato per primo la svolta nazionalista di Salvini.

“In ogni casa ci vuole un corpo di guardia. Chi entra va bucato ah, ah, ah”.

Sulla candidature: “Non vedo altra scelta. Salvini mi ha telefonato personalmente per dirmi “c’ è bisogno di te”. Significa che Gentilini conta ancora un po’. Ah, ah, ah Non potevo tirarmi indietro. Inoltre, con me in lista c’ è l’ amico Zaia. Anche lui mi ha chiesto di sostenere Conte a Treviso. Dobbiamo vincere”.

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Sul nuovo governo: “Non è facile, certo. Ma penso che si possa fare, a precise condizioni. L’essenziale è che la Lega, trainando il centrodestra, non ceda sui punti fondamentali del programma elettorale. Sennò si torna a votare. Non me lo auguro”.

“Con Bossi si esaltava la difesa della gente del Nord; oggi il modello si estende a tutta Italia. Quanto alla secessione di cui si parlava 25 anni fa, io non l’ ho mai appoggiata. Figurarsi!”.




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