Bandire gli islamici dall’Europa è l’unico modo di vincere la guerra

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Nel suo nuovo articolo, Andrea Pasini, blogger del Giornale, vede nella messa al bando dell’Islam l’unico modo di vincere la guerra che l’islam ci ha dichiarato:

In Francia ci sono circa 15.000 “radicalizzati” come Lakdim, potenziali terroristi islamici che potrebbero all’improvviso uscire di casa e perpetrare una strage. Tutti noti alle forze dell’ordine. Qualora lo Stato, per prevenire gli attentati, dovesse decidere di farli controllare 24 ore su 24, considerando che ci vorrebbero 4 agenti delle forze dell’ordine per ciascun potenziale terrorista e che i turni di lavoro sono di 6 /8 ore ciascuno, significa che per tenere sotto controllo un potenziale terrorista ci vorrebbero quotidianamente più di un 10 agenti delle forze dell’ordine, mentre per 15.000 potenziali terroristi ci vorrebbero circa 240.000 agenti delle forze dell’ordine. Ebbene nessuno Stato al mondo potrebbe permettersi di tenere mobilitati 240.000 agenti delle forze dell’ordine con l’unico obiettivo di prevenire gli attentati da parte di 15.000 potenziali terroristi islamici. Personalmente penso proprio di no.

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L’Europa potrà vincere la guerra scatenata dal terrorismo islamico, ma soprattutto potrà liberarsi della minaccia seria di finire comunque sottomessa all’islam a causa della decadenza della propria civiltà, del tracollo demografico e della proliferazione delle moschee, soltanto prendendo atto che si tratta di un terrorismo islamico autoctono ed endogeno, che la stessa Europa è diventata una “fabbrica del terrorismo islamico”, perché è in Europa che si pratica il lavaggio di cervello che trasforma le persone in robot della morte. La sfida epocale è di prendere atto che il nemico da combattere e sconfiggere non sono singoli potenziali terroristi islamici, che rappresentano solo la punta dell’iceberg, ma è il lavaggio di cervello che attinge a piene mani dall’islam, da ciò che Allah prescrive nel Corano e da ciò che ha detto e ha fatto Maometto.

La vittoria dell’Europa ci sarà solo se si avrà l’onestà intellettuale e il coraggio umano di eliminare il male, cioè l’islam, mettendo fuorilegge l’islam in quanto incompatibile con le leggi laiche dello Stato, con le regole su cui si fonda la civile convivenza, con i valori che sostanziano la nostra civiltà.

Come sempre ottimo. Ma non siamo d’accordo. La guerra che ci è stata dichiarata è demografica. Non la si può vincere bandendo una religione, ma chi la professa.

Sia perché mettere al bando un’idea, per quanto estranea alla nostra cultura, conduce a derive che non vogliamo percorrere: chi decide, poi, quali altre idee proibire? Sia perché nella pratica è impossibile, per fortuna, mettere al bando le idee, che vivono negli uomini e con gli uomini.

Ecco che, allora, la soluzione non è bandire l’islam, ma bandire gli islamici, compresi quelli di seconda e terza generazione. Perché nel numero è il problema. Che vadano a professare la loro religione a casa loro.

E sia chiaro, non abbiamo molto tempo:

Turchia: “Europa sarà islamica nel giro di pochi anni”




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