Vauro: “Non servire gelato a Salvini è esempio di democrazia”

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Anche Vauro interviene sul caso della commessa meticcia che si è rifiutata di servire il ‘razzista’ Salvini

“Meravigliosa, voglio l’indirizzo del bar, vado a comprare un camioncino di gelati da lei. Mi fa venire in mente dei ricordi, di quando in questo Paese la società civile era capace di reazioni e di riscatto. Mi ricordo di quando Almirante andò a prendere un caffè in un autogrill e tutto il personale si bloccò, entrò in sciopero istantaneamente e Almirante se andò senza il caffè”.

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“Spero se ne vada anche Salvini senza gelato e senza il Governo. Questa ragazza dovrebbe essere un esempio. Un esempio di vera democrazia, perché in democrazia non è che vale ogni opinione, ci sono posizioni che una democrazia che si rispetti ripudia. Questa barista nel suo gesto è l’esempio di una sinistra che non c’è più a livello di rappresentanza parlamentare e istituzionale, ma che esiste nella società. È una sinistra sola, disorientata, ma ancora viva, capace di reagire”.

Questo lo strano concetto di democrazia di Vauro. Le sue opinioni valgono più di quelle degli altri. E spiega in toto il tracollo della cosiddetta sinistra, ridotta alla commessa che non dà il gelato.




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