Vetrata ‘bucata’ da Luca Traini, PD tira sul prezzo: “Complesso quantificare danno”

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Il legale del Pd, l’avvocato Nicola Perfetti, ribatte al difensore di Luca Traini che aveva sollecitato una risposta al Partito democratico. Il legale dice che «la questione del danno da risarcire è ben più complessa rispetto a quella relativa alla rottura di un vetro (Traini aveva esploso un colpo contro la sede del Pd in via Spalato)».

L’avvocato Perfetti dice di apprendere dagli organi di informazione «di aver ricevuto dal legale di Luca Traini, l’avvocato Giancarlo Giulianelli, una richiesta di quantificazione del danno subito dal Partito democratico di Macerata a seguito del raid compiuto dal suo assistito (lo scorso 3 febbraio, ndr) e che, a fronte di ciò, sia io, sia Stefano Di Pietro, segretario del partito da me assistito, staremmo tergiversando non fornendo alcuna risposta.

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Preciso che nessuna richiesta formale è mai pervenuta dal collega – dice l’avvocato Perfetti -. A parte ciò, se il danno consistesse nel solo danneggiamento della porta finestra della sede cittadina del Partito democratico, sarebbe sufficiente consultare un vetraio per avere un’idea del quantum da risarcire. Tuttavia, il reato di danneggiamento, è solo una delle più lievi e marginali accuse mosse al Traini cui, a ben vedere, è contestato (tra gli altri) il delitto di strage, avendo esploso numerosi colpi di pistola, oltre che nei confronti di individui di colore, anche di obiettivi da lui ritenuti ideologicamente ostili (sede cittadina del Partito democratico), così come correttamente rilevato dalla Procura della Repubblica di Macerata. Da ciò la conseguenza per cui la questione del danno da risarcire è ben più complessa rispetto a quella relativa alla rottura di un vetro e, pertanto, dovrà essere affrontata nelle opportune sedi laddove anche una sentenza di condanna rappresenta componente risarcitoria (seppur parziale) da un punto di vista morale”.

Loro che sono i responsabili morali del massacro di Pamela, parlano di ‘morale’. Avessero dignità, chiuderebbero la vicenda il prima possibile. Perché Luca Traini è ‘loro figlio’. Figlio delle loro folli politiche sull’immigrazione. Lui ha sparato, loro l’hanno armato.




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