Effetto PD: 182mila islamici in Emilia e Romagna

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In Emilia-Romagna ci sono 182.000 musulmani. Sono i numeri alla base della ricerca ‘I monoteismi in Emilia-Romagna’ la prima mappatura dei luoghi di culto e delle comunità religiose monoteiste (ebraismo, cristianesimo ortodosso e Islam) non cattoliche realizzate dall’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna in collaborazione con l’Università di Bologna e l’Osservatorio sul pluralismo religioso.

Emilia Romagna, la mappa delle moschee: territorio islamizzato

La ricerca torna anche a mappare, come già un’analoga analisi del 2016 sempre presentata a cura dell’Assemblea legislativa regionale dell’Emilia-Romagna, i luoghi di culto islamici: 174 moschee.

Fra le province in cui sono presenti centri islamici spicca Bologna che è in testa con 48 centri (14 in città e 34 in provincia), segue Modena con 27, Reggio Emilia con 22, Ferrara con 20, Ravenna con 17, Rimini e Forlì-Cesena con 12, Parma e Piacenza con 9.

Le presenze più rilevanti sono da Marocco e Albania.

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La quasi totalità dei credenti appartiene alla corrente dei sunniti ma, ad esempio, a Piacenza la Comunità religiosa islamica è di ispirazione sufi, come a Carpi esiste l’unica realtà sciita censita in Regione. A Bologna e Ferrara esistono centri Subud, una corrente nata in Indonesia. A Bologna è presente una moschea Faizan E Madina, corrente religiosa sunnita nata in Pakistan.




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