Turisti in fuga dai profughi: “Chi viene in vacanza non gradisce trovare posti pieni di profughi”

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Il business dell’accoglienza mette in ginocchio il turismo italiano. Gli albergatori accusano di quanto sta accadendo la politica, ma soprattutto i colleghi affaristi che incapaci di fare turismo, trasformano i loro hotel in strutture di accoglienza per fancazzisti: soldi facili, quelli dei contribuenti.

Ma la trasformazione delle strutture alberghiere in centri per richiedenti asilo non solo danneggia il tessuto sociale, ma anche tutto il sistema turistico.

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Le associazioni di categoria, con l’avvicinarsi della bella stagione, scendono in campo per tutelare i propri iscritti, sostituendosi in un certo modo alle istituzioni, che si sono dimostrate incapaci di gestire l’emergenze ormai cronica. “Sappiamo per esperienza diretta – commenta sulle pagine di Libero Corrado Della Vista, del gruppo Devira Hotels – che chi viene in vacanza non gradisce trovarsi di fianco a residence pieni di profughi”.

E a Rimini scatta la rivolta:

Rimini, albergatore convinto: “Se ospiti i profughi ti boicottiamo”




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