Generale della Folgore scrive a ministro contro l’Anpi: “Basta fondi a quelli”

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Non si ferma la polemica a Cassino tra paracadutisti e partigiani. La querelle della stele per i “parà nazisti”, aspramente contrastata dall’Anpi, è diventata un vero e proprio caso istituzionale.

Il Generale Marco Bertolini della Folgore, presidente dell’Assciazione Nazionale Paracadutisti d’Italia, interviene con una lettera al ministro della Difesa scaduto, sulla vicenda della stele in ricordo dei parà nazisti tedeschi morti in Italia e aspramente contrastata dall’Anpi. Perché per loro sono tutti ‘nazisti’.

“Alcuni giorni fa il Generale di Corpo d’Armata Hans-Werner Fritz, Presidente dell’associazione paracadutisti tedesca, mi aveva avvertito che stava venendo in Italia con un gruppo di associati per una cerimonia a Cassino in memoria dei valorosi paracadutisti tedeschi che caddero durante la Seconda Guerra Mondiale. Il generale Fritz era il mio corrispettivo presso il Coiu tedesco di Potzdam quando io ero in servizio con lui vennero affrontati molti problemi comuni, tra cui il coordinamento dei nostri sforzi per l’ormai dimenticato ripiegamento dell’Afghanistan, l’alternarsi italo-tedesco al Comando della Task Force a Erbil, ed altre cosette del genere. Ovvio quindi che tra lui e me si creasse una certa familiarità sfociata in amicizia nel corso del Congresso delle Associazioni Paracadutisti Europee del 2017, durante il quale ci siamo reincontrati, seppur in vesti differenti da quelle con le quali ci eravamo salutati un anno prima a Erbil”.

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“I miei sentimenti. Che sono di vergogna profonda”. “Le scrivo per metterla a parte della frustrazione di tutta l’Anpd’I e per suggerirle di prendere qualche misura per ribadire ai nostri commilitoni tedeschi, ma non solo, che gli appelli alla sbandierata difesa comune europea non sono parole vuote. E che non abbiamo dimenticato i doveri che ci derivano dalla nostra appartenenza alla civiltà cristiana, che ha nel culto dei morti, di tutti i morti, e soprattutto dei Caduti, di tutti i Caduti, uno dei suoi più radicati appigli”.

“Le chiedo – conclude Bertolini – anche di valutare se un’associazione come l’Anpi, protagonista di questa bella frittata oltre che di tutt’altro che edificanti manifestazioni di carattere virulentemente politico come quello che ci ha proposto la cronaca degli ultimi mesi, possa essere confusa con le associazioni d’Arma, avendo anzi contributi finanziati dal Suo Ministero che le altre non possono neppure immaginare”.

Ps. E’ sempre lui:

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