Nave Ong sequestrata: “Unico scopo arrivare in Italia”, tracciato svela appuntamento con scafisti – VIDEO

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I trafficanti umanitari di Open Arms «hanno agito con l’unico scopo di approdare in Italia per fare sbarcare i clandestini benché non fosse necessario né imposto dalla situazione», è l’accusa della procura di Catania sull’ultimo carico di immigrati che l’ong spagnola ha preteso di scaricare in Italia. Complice il governo italiano.

E del resto è tutto provato dal tracciato di navigazione – svelato da Fausto Biloslavo – che ha registrato come la nave, già il 14 marzo, un giorno prima del recupero dei clandestini e quando i barconi non avevano ancora preso il mare, la precipitosa partenza da La Valletta, capitale maltese, dove le ong sostano ma non lasciano mai clandestini. Con direzione Homs, porto di partenza dei clandestini.

Il che può essere avvenuto solo se qualcuno li ha avvisati prima. Come se avessero «un appuntamento».



Anche perché solo il giorno dopo, 15 marzo, il centro di coordinamento di Roma (Mrcc), allertato da un elicottero militare italiano, segnalava la presenza di «2 unità in difficoltà con a bordo migranti a largo della Libia».
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Il resto lo sapete già. Il carico, nonostante ci fossero i libici. Il rifiuto di consegnare i clandestini e la pretesa di scaricarli solo in Italia. Per la procura di Catania i responsabili della Ong «hanno agito con l’unico scopo di approdare in Italia benché non fosse necessario né imposto dalla situazione in quanto avrebbero potuto e dovuto attenersi alle indicazioni tempestivamente e reiteratamente fornite» dal centro di soccorso di Roma della Guardia costiera.




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