Mariam, individuate le assassine nere: ma polizia esclude razzismo

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Sei ragazze, tutte sotto i 18 anni. Sarebbero loro, secondo quanto accertato dalla polizia di Nottingham, le africane con cittadinanza britannica per ius soli autrici del pestaggio di Mariam, la ragazza egiziana nata in Italia e morta dopo giorni di coma.

Gli investigatori britannici non sembrano propendere per il movente del razzismo, malgrado i sospetti della famiglia: perché ovviamente, i neri non possono essere razzisti.

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La vicenda della povera Mariam, insomma, si colora sempre più di vergogna. Mentre giornali più o meno credibili tentano bizzarre motivazioni ‘islamofobe’, nonostante ad ucciderla siano state una decina di ragazze africane:

Questo è il contesto sociale e culturale all’interno del quale si inserisce la morte di Mariam Moustafa, la ragazza italo-egiziana aggredita da una baBy-gang a Nottingham e deceduta lo scorso 14 marzo dopo alcune settimane di coma.

Ciò che è accaduto a Mariam è il campanello di allarme di un generale stato di odio che si sta diffondendo pericolosamente nel Regno Unito e che comincia a produrre i suoi effetti sui cittadini stranieri residenti nel paese o sui britannici di fede islamica che discendono da genitori stranieri.

Delirante. Come rovesciare completamente la realtà. Una vera e propria bufala. Una ragazza di pelle bianca viene uccisa da una gang di nere, è colpa dell’islamofobia e del razzismo inglese contro i figli di stranieri.

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