Emergenza profughi: tenta di stuprare ragazzina, salvata da passeggeri

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Ormai è chiara anche ai più distratti, l’emergenza profughi nigeriani. Finti profughi nigeriani. Tra stupri, ragazzine fatte a pezzi, altre sequestrate.

Nell’ultimo caso, uno di loro ha aggredito una ragazzina di 17 anni che stava tornando a casa col fidanzatino, mentre erano a bordo della funicolare che dalla Zecca porta a Righi, Genova. E solo grazie all’intervento del giovane e di altri due passeggeri la vittima ha evitato la violenza. Fosse stata sola…

Gli agenti delle volanti hanno poi arrestato il nigeriano di 33 anni, richiedente asilo. E’ accusato di violenza sessuale, minacce gravi e interruzione di pubblico servizio. L’aggressione è avvenuta sabato sera: i due fidanzatini salgono a bordo della funicolare e subito dopo sale il profugo. Che individua la preda.

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Subito il migrante inizia a fare apprezzamenti volgari alla ragazza. Ma dopo le parole passa ai fatti: le si butta addosso, la palpeggia, le mette una mano sotto la gonna. Il fidanzato cerca di bloccarlo e in aiuto arrivano anche altri due passeggeri e poi il conducente, avvisato tramite interfono. L’aggressore cerca di reagire, minaccia di morte il ragazzo, fino a che non arrivano le volanti e lo arrestano.

Si stanno integrando.

“Abbiamo paura di girare per le strade della nostra città. E’ inaccettabile che chi viene ospitato in Italia possa compiere un gesto così efferato.
Un’adolescente che sarà segnata per il resto dei suoi giorni a causa della bestialità di un uomo indegno di essere definito tale, e per il quale ci vorrebbe la castrazione chimica”. Lo dice il consigliere leghista del comune di Genova Francesca Corso commentando l’arresto per violenza sessuale di un migrante nigeriano che ha aggredito due fidanzatini che tornavano a casa con la funicolare. “Nell’Italia che governeremo – aggiunge – persone come queste dovranno essere espulse e rimpatriate immediatamente, per poi scontare una pena esemplare nei propri paesi di origine”.

E’ inutile la castrazione chimica. Anche perché richiede una continua e improbabile assunzione di pasticche. Devono essere semplicemente rimandati a casa. Oppure si potrebbe fare come nel passato, e permettere l’ingresso solo a chi si lascia castrare. Non chimicamente. Perché la natura non è cambiata, il maschio che entra nel territorio di altri maschi lo fa per un solo motivo.




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