Accusa a Ong: “Nave spagnola ha agito come se cercasse prede”

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La nave spagnola ha agito come se stesse cercando prede”. E’ la definizione calzante data dalla marina libica del comportamento dei trafficanti umanitari di ProActiva, l’ong spagnola della nave Open Arms.

La nave è stata sequestrata ieri dalla Procura di Catania (grande Zuccaro!), proprio come chiesto da Vox. E, in sostanza, l’accusa dei libici va nel senso delle accuse mosse dagli inquirenti.

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L’ipotesi di reato formulata dalla Procura di Catania è associazione per delinquere finalizzata all’immigrazione clandestina. La Ong spagnola Proactiva sabato ha sbarcato 218 clandestini a Pozzallo, sottratti alla marina libica, anche col rischio di fare morti.

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Un caso ormai diventato internazionale (tra Italia, Libia e Spagna) dopo il sequestro della nave da parte della Procura di Catania. Per l’accusa, infatti, Open Arms ha soccorso i migranti con la chiara volontà di portarli in Italia violando gli accordi internazionali in base ai quali la competenza in quel tratto di mare è libica. Per questo Open Arms avrebbe dovuto lasciare che le operazioni di salvataggio fossero condotte dalla marina libica.

Ma le cose non sono andate così:

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Sempre secondo la Marina libica, inoltre, il barcone con a bordo i clandestini avrebbe atteso per oltre due ore l’arrivo della nave spagnola nonostante il natante dei libici fosse più vicino. Ma non solo: “La presenza della nave spagnola ha complicato le operazione di soccorso e spinto gli immigranti a rifiutare l’aiuto dei libici, anche saltando in acqua” per raggiungere la Ong. La guardia costiera nordafricana, poi, aggiunge che ha dovuto lasciare l’area e far partire l’Ong spagnola per la sicurezza dei migranti. “Proactiva Open Arms ha respinto tutti gli ordini e le istruzioni della Marina libica, che è il capo delle operazioni di soccorso in quanto è arrivato per primo nell’area di salvataggio – spiega una nota – Inoltre, la nave della Marina libica è una nave militare e quindi ha diritto a questa operazione di salvataggio e ha il diritto di farlo in quanto la zona di mare appartiene alle acque libiche”.

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Ma il giorno dopo il sequestro della nave, la Ong dei trafficanti umanitari non ha vergogna e attacca Zuccaro: “vogliono farci pagare ciò che dovremmo fare. Il crimine di solidarietà è stato inventato”. In campo è sceso anche il governo spagnolo che tramite il ministro degli Esteri, ha fatto sapere di essere già al lavoro “per chiarire gli estremi delle accuse che gli sono rivolte e di chiarire qualsiasi problema ci sia”. Mentre il fondatore della Ong, Proactiva Open Arms, Oscar Camps, ha tweettato: “Si tratta solo di una ipotesi di reato. Il sequestro della nave è preventivo, ma veniamo accusati di associazione per delinquere e di alimentare l’immigrazione illegale per aver disobbedito ai libici non avendo consegnato loro donne e bambini”.

Donne e bambini. Ridicoli. Abbiate pietà della nostra intelligenza, non tutti sono dei mononeuronici come chi vi sostiene.




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