Kyenge vuole punire parlamentare: “Ha offeso Islam”

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Cécile Kyenge crede di essere in Congo, dove i dissidenti politici vengono in genere eliminati senza complimenti. O in Arabia Saudita, dove la Sharia proibisce le critiche all’islam

L’ultima sua crociata contro la libertà di espressione è la richiesta di sanzioni contro l’eurodeputato olandese Marcel de Graaff. Secondo Kyenge, de Graaff ha fatto dichiarazioni “islamofobe” durante un dibattito al Parlamento europeo.

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De Graaff, membro del Partito della libertà olandese di Wilders, ha dichiarato in un dibattito con il primo ministro del Portogallo, António Costa, che “le persone non educate con una cultura arretrata [musulmani] riporteranno l’Europa nel Medioevo” e la parola “Islam” è la definizione di disuguaglianza tra uomini e donne, poligamia, spose bambine e delitti d’onore “.

Kyenge ha chiesto sanzioni per De Graaff, per “islamofobia e odio contro i musulmani”. “Il suo discorso si basa chiaramente sulla retorica islamofoba”, ha detto.

L’eurodeputato congolese ha invitato il presidente del Parlamento europeo, Tajani, a sospendere de Graaff o a comminargli una grossa multa. Dopo aver inviato la sua richiesta a tutti i membri del parlamento, 40 eurodeputati hanno sostenuto la sua proposta.

Piccola lezione di etimologia alla furia congolese: Parlamento, luogo dove si parla. Liberamente.

E poi, che l’islam ci porterà nel medio evo è cosa talmente evidente da non meritare neanche un dibattito.




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