Malta rifiuta nave Ong carica di clandestini, diretta verso Italia

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AGGIORNAMENTODopo 24 ore di impasse nel Mediterraneo si è sbloccata la situazione per la nave della ong spagnola ProActiva Open Arms: a quanto si apprende, l’imbarcazione si sta dirigendo verso il porto di Pozzallo (Ragusa)

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Da ieri una nave della famigerata ong spagnola Open Arms è al centro di una battaglia mediatico-diplomatica.

Ieri sera, dopo aver prelevato in modo illegale un gruppo di clandestini lungo le coste della Libia, la nave è fuggita non rispondendo alla richiesta della Guardia Costiera libica di lasciare a loro i migranti.

NAVE ONG PRELEVA 117 CLANDESTINI E FUGGE DA GUARDIA COSTIERA LIBICA COL BOTTINO

Da quel momento non ha ricevuto il permesso per attraccare in alcun porto del Mediterraneo. A bordo ci sono circa duecento clandestini.

Il fatto che Open Arms non abbia voluto lasciare i clandestini alla Guardia Costiera libica è un fatto gravissimo. Un vero e proprio atto di pirateria che descrive in modo perfetto come questi trafficanti umanitari non vogliano salvare vite, ma traghettare clandestini in Europa in ossequio al progetto di sostituzione etnica.

Stamattina la nave era ferma al largo di Malta, a cui ha chiesto di accogliere i clandestini definiti in gravi condizioni mediche. La richiesta non è stata accolta. Malta ospita i quartier generale di alcune Ong, ma non i loro carichi.

LO SCONTRO – Ieri mattina, quando la nave di Open Arms – una delle poche ong ancora a caccia in Libia – ha raggiunto un gommone con 117 clandestini a bordo. Alla fine dei “soccorsi” il centralino della Guardia Costiera libica ha chiesto a Open Arms di consegnare i clandestini a una nave libica poco distante. Sarebbe stata la normalità, se l’obiettivo delle ong fosse ‘salvare vite’.

E invece no. Così la famigerata Open Arms ha rifiutato, asserendo come scusa che gli agenti libici sono noti per compiere abusi sistematici sui clandestini. L’equipaggio ha proseguito le sue attività, raccogliendo altri due gruppi di clandestini per un bottino complessivo di 200 immigrati.

Fino a che è stata avvicinata da una nave della Guardia Costiera libica che ha intimato la consegna del carico.

Due ore dopo la Guardia Costiera, per non fare martiri, si è ritirata e a quel punto la nave di Open Arms ha preso la direzione delle coste europee.

Né le autorità maltesi né – probabilmente su pressione del premier in arrivo – quelle italiane, si sono ovviamente rese disponibili ad accogliere la nave.

La palla va al governo spagnolo che dovrà chiedere l’autorizzazione per conto di Open Arms. È una procedura mai seguita prima d’ora che, pare evidente, risente del risultato elettorale.

Ma alla fine siamo pronti a scommettere la nave verrà accolta in Italia. Finché non ci sarà Salvini a Palazzo Chigi.




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