Perde gambe e braccia perché ospedale multietnico sbaglia diagnosi

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Gli ospedali inglesi hanno fatto un’imbarcata di medici francesi, italiani e tedeschi per mancanza di dottori locali. Poi hanno cominciato ad importare medici e infermieri extraeuropei. Ed è iniziato il problema. Oggi il SSN britannico è uno dei peggiori in Europa.

Lo sa bene Magdalena, una giovane madre di 31 anni che vive a Luton, nel Bedfordshire, con il merito e i suoi bimbi Paulina di 9 anni e Severin di 7. Nel 2014 rimase incinta del suo terzo bebè, dopo poche settimane un aborto spontaneo. Dopo l’aborto continuò ad avere delle emorragie e dei forti crampi allo stomaco, così andò in ospedale ma i dottori la rimandarono a casa, prescrivendole dei normali antidolorifici. Il giorno di Natale si presentò di nuovo andata al pronto soccorso dove, dopo una visita più accurata, le dissero che aveva avuto una gravidanza extrauterina. Nel suo caso questa situazione ha richiesto un intervento chirurgico urgente per rimuovere la tuba di falloppio colpita e il feto senza vita. “Quell’ospedale – dice oggi la 31enne- mi ha fatto del male e probabilmente non mi fiderò più di nessun ospedale”.

Mentre era in convalescenza, infatti, Magdalena ha sviluppato un’ampia ischemia degli arti, che si è poi trasformata in cancrena. In un secondo momento Magdalena ha scoperto che la cancrena era stata provocata da un’ingente perdita di sangue dovuta al fatto che il personale medico non aveva riconosciuto i classici segnali della sepsi. La donna ha dovuto aspettare sei mesi per un intervento chirurgico per l’amputazione di alcuni arti: entrambi i piedi, la mano sinistra e tutte le dita della mano destra.

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“Nulla mi restituirà ciò che avevo. Sono stata lasciata da sola, ho dovuto imparare a fare tutto daccapo. Camminare, pettinarmi i miei capelli, mangiare e lavarmi i denti”.

L’ospedale interessato:

Quando un ospedale si interessa più della ‘diversità’ che della qualità delle sue prestazioni, qualcuno ci rimette. La diversità uccide.




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