Trento: 5 profughi stuprano donna, e si lamentano perché bus non li fa salire

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I giornali, in questi giorni, stanno piagnucolando perché gli autisti dei bus di Trento saltano le fermate quando ci sono i cosiddetti profughi in attesa. Uno in particolare lo vogliono licenziare dopo la campagna della Cgil, che un tempo difendeva i lavoratori, e oggi difende i mantenuti: solidarietà tra colleghi.

Gli stessi profughi hanno raccontato il loro dramma:

Il dramma dei profughi a Trento: «Non ne posso più di mangiare pasta tutti i giorni»

Ora si apprende è stato arrestato e portato al carcere di Spini un quinto profugo nigeriano, ospite della residenza Fersina, struttura della Provincia per richiedenti asilo, coinvolto nella violenza di gruppo ai danni di una donna. Il fatto risale al 25 novembre 2017. Poi fateli anche salire sui bus, magari quando ci sono donne sole.

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Secondo quanto accertato dagli inquirenti la ragazza, residente fuori provincia, a Trento per far visita ad un a parente, fu trascinata dal gruppo nel parco di Maso Ginocchio, dove si è poi consumato lo stupro.

Il 1° dicembre tre aggressori furono identificati ed arrestati, il 9 gennnaio un quarto arresto. Anche i quattro precedentemente arrestati sono richiedenti asilo, due di loro erano ospitati alla residenza Fersina.




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