‘Saluto romano’, 8 mesi di squalifica per calciatore

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Otto mesi di squalifica, con l’esclusione dell’aggravante della premeditazione. E’ quanto prevede l’accordo raggiunto oggi tra la difesa di Eugenio Maria Luppi, ex giocatore della squadra ’65 Futa’, e la la Procura federale della Figc, che inizialmente aveva chiesto un anno di squalifica più l’interdizione all’accesso delle strutture federali. Il calciatore era a giudizio davanti al Tribunale federale territoriale perché il 12 novembre scorso, a Marzabotto, durante un incontro del campionato regionale dell’Emilia-Romagna di 2/a categoria, avrebbe esultato dopo una rete facendo il saluto romano, poi mostro’ una maglia nera col tricolore della Repubblica di Salo’. L’accordo nei prossimi giorni dovrà essere ratificato dai giudici del Tribunale e comunicato al giocatore, difeso dall’avvocato Alessandro Veronesi.

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La Cassazione ha deciso poche settimane fa che il saluto romano non è reato. Come dovrebbe essere in ogni Paese libero per qualsiasi saluto a pugno chiuso o aperto. Ma questo non vale per la FIGC, un coacervo di incapaci e interessi che ha pochi eguali. I dopati non vengono squalificati, i peggiori ignoranti assurgono a titolo di star, ma se fai un saluto romano vieni squalificato.




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