GB costruisce carceri in Nigeria dove inviare i detenuti stranieri

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Il governo britannico, che certo non brilla per la difesa delle frontiere, costruirà un’ala di una prigione a Lagos che ospiterà i criminali nigeriani oggi detenuti nel Regno Unito.
Per farlo utilizzerà i fondi per contrastare l’immigrazione illegale. Del resto costerà molto meno che ospitarli in GB.

La una nuova ala del carcere Kiri-Kiri nella capitale nigeriana avrà 122 posti letto per i detenuti rimpatriati da Londra. L’obiettivo è rispedire in Nigeria i 270 condannati nigeriani delle carceri britanniche. L’investimento è minimo: solo 788 mila euro, a fronte dei 40mila euro l’anno che ogni detenuto straniero costa in GB (e in Italia).

Il governo britannico ha chiuso accordi simili per il trasferimento di detenuti anche con Albania, Ruanda, Giamaica e Libia.

Le 190 carceri italiane ospitano 57.608 persone. A dicembre 2017, gli stranieri erano 19.745, il 34,3% della popolazione carceraria.
I marocchini in carcere sono 3703 seguiti da romeni e albanesi. Poi ci sono i tunisini (2112) ed i nigeriani (1125), quasi quattro volte i numeri inglesi. Tra loro, anche gli assassini di Pamela.

Nigeriani, marocchini, tunisini, albanesi e romeni considerano il Belpaese un «paradiso penale», come ha denunciato a fine gennaio il procuratore generale presso la Corte d’Appello di Bologna, Ignazio De Francisci:

Procuratore generale: “Italia paradiso per delinquenti stranieri”

Perché non può farlo anche l’Italia? Uno dei motivi è che siano nella UE, la GB è invece uscita.

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