Il bosco degli spacciatori nordafricani, un tesoro tra le frasche

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Il boss era soprannominato “Dentino”. I carabinieri lo hanno trovato insieme ad altri spacciatori in mezzo alla boscaglia del Parco delle Groane. Scovati nella maxi operazione nel fortino dello spaccio che venerdì mattina ha visto impegnati un’ottantina di carabinieri delle Compagnie di Desio e Rho oltre ai colleghi della Compagnia di intervento operativo di Milano e del gruppo cinofili e degli artificieri. Hanno passato al setaccio il vasto polmone verde trovando anche 23mila euro in contanti, armi, machete e proiettili. Un servizio straordinario con l’obiettivo di stroncare la rete di spaccio, cuore a Ceriano Laghetto, che tra gli alberi ha trovato il suo “quartier generale” quasi inespugnabile.

Oltre ad aver arrestato gli otto pusher nordafricani – trovati in possesso di varie dosi di hascisc, 53 telefonini e denaro in contante – i carabinieri hanno recuperato tra le frasche, nei pressi di aree delimitate da tende in cui avveniva il “mercato” delle dosi di droga, un revolver a salve modificato per sparare, due pistole semiautomatiche di cui una con matricola abrasa e relative munizioni, e alcuni machete sotterrati sotto gli alberi. Sulle due pistole, una con matricola abrasa, verranno effettuati accertamenti dal Reparto investigazioni scientifiche dell’Arma per capire se siano state usate per commettere reati.

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Anche se «per debellare il fenomeno ci vorrebbe un piano ancora più ampio, che comprenda altre realtà e autorità», la convinzione del capitano Mansueto Cosentino, comandante della Compagnia carabinieri di Desio.

Ci vorrebbe il metodo Duterte, quello che un tipo ha provato ad importare in Italia.

Il capitato e i suoi uomini conoscono bene il bosco dell droga. A fine marzo 2017, proprio nel Parco delle Groane, lungo i binari della stazione di Ceriano Laghetto, due giovani tossicodipendenti furono aggrediti a colpi di pistola. Uno di loro morì e le indagini sul delitto non sono ancora concluse. Lì si spaccia hascisc, cocaina ed eroina. Una piazza molto frequentata dove però la droga non viene tenuta in grandi quantità. Solo piccole dosi, giusto per il via vai quotidiano, nascoste sotto terra.

Migranti. Vengono a fare i lavori che gli italiani non vogliono fare.




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