Omicidio a Fincantieri, la società di Stato che dà lavoro solo agli immigrati

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Ieri mattina all’alba un operaio romeno ha ucciso un altro operaio romeno. Sgozzandolo nel sonno. L’omicidio è avvenuto poco prima che i due andassero a prendere servizio, entrambi allo stabilimento Fincantieri per conto di un’impresa d’appalto. Una delle tante che operano nello storico stabilimento di Porto Marghera, talmente numerose che il numero dei dipendenti diretti dei cantieri navali è poco sopra i mille mentre quello dei lavoratori che operano per conto di imprese terze in appalto o sub appalto si aggirano sui 2.500, più o meno a seconda dei carichi di lavoro.

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Posted by La Nuova di Venezia e Mestre on Saturday, March 10, 2018

Morto e killer sono entrambi di nazionalità romena e i lavoratori dei Paesi dell’Est Europa impiegati alla Fincantieri sono una bella fetta del totale. Ma la parte del leone la fanno i bengalesi che costituiscono il 60% dell’intera forza lavoro degli appalti all’interno dello stabilimento dal quale escono le navi da crociera.

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E’ scandaloso. Abbiamo una disoccupazione giovanile del 50 per cento, con punte al sud che arrivano a percentuali che è meglio non scrivere, e la Fincantieri, che è una società pubblica controllata al 70 per cento dal ministero delle Finanze, dà lavoro agli immigrati. Usando società appaltatrici come schermo. Osceno e intollerabile.




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