L’ultima del PD: 5 profughi a famiglia per ripopolare il territorio

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A Cirò, cittadina del crotonese, la disoccupazione giovanile sfiora il 60 per cento. Dato non dissimile dal resto della Calabria. Ma ai politici locali e nazionali del PD frega una minchia. Loro, anche dopo il voto, sono tutti presi dal fare marchette ai giovani fancazzisti afroislamici.

E allora ecco che a Cirò arrivano 25 sedicenti profughi da inserire in cinque nuclei familiari: cinque a famiglia.

L’avviso pubblico proposto dal Comune della cittadina ionica è stato infatti pubblicato e adesso l’ente attende le manifestazioni di interesse. Forse si farà viva la ‘ndrangheta, come sempre in questi casi.

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A darne notizia è il Sindaco Francesco Paletta sottolineando come, attraverso questa nuova iniziativa che definisce con involontaria ironia di solidarietà, che rientra nel quadro dell’impegno nazionale per una colonizzazione diffusa, l’esecutivo vuole “frenare l’emorragia demografica e di stimolare il ripopolamento dell’entroterra”. Ci risiamo con il ‘ripopolamento’: le famiglie vedono partire i propri figli verso nord, perché non c’è lavoro, e devono sostituirli con i giovani fancazzisti afroislamici. Ricevendo in cambio soldi dai contribuenti. Folle, come il PD.

Con una temporalità precisa, l’iniziativa (per la quale dovranno essere presentate delle manifestazioni di interesse) rientra nel Protocollo d’Intesa in materia di Sistema di Protezione dei Richiedenti Asilo e dei Rifugiati (Sprar), sottoscritto dall’Amministrazione nel mese di novembre 2017 alla presenza dell’allora Ministro dell’Interno Marco Minniti.

Pensare di andare al governo con questi qui è criminale. Il PD deve sparire dal panorama politico. Estinguersi prima che estingua gli italiani.




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