Autista che lascia a piedi i profughi rischia processo, Lega lo difende: “Pericolosi”

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L’autista che non avrebbe fatto salire i sedicenti profughi sul bus di Trentino Trasporti è Moreno Salvetti, consigliere comunale di Avio, ex assessore, braccio destro del sindaco. Dalla Giunta comunale si era dimesso nell’agosto scorso perché su Facebook, dopo l’uccisione della povera orsa Kj2, al governatore aveva augurato la stessa fine.

Ora la polemica è esplosa perché alla guida del torpedone che più volte ha saltato la fermata c’era lui. L’accusa è quella razzismo: sono neri, li lascio a piedi. Il sindacato Uil Trasporti lo difende: “Ha agito in buona fede, non hanno fatto cenni per chiedere la fermata”. Ma si sa, se sono neri non possono fare cenni, qualcuno potrebbe fare ‘strani’ parallelismi.

A segnalare la cosa sono stati gli stessi fancazzisti con gli operatori della coop che con loro fa tanti soldi: “L’azienda e gli uffici dell’assessorato ai trasporti si sono subito attivati per verificare se la mancata fermata trovasse conferma anche nel sistema di rilevazione satellitare del mezzo, che è in grado di indicare con precisione data e ora di ogni evento a bordo autobus”.

“Per quanto accertato – spiega ancora la Provincia – dalla società congiuntamente con la Provincia, la condotta si è concretizzata in una ripetuta violazione degli obblighi, con conseguente turbativa al regolare svolgimento del Servizio Pubblico con danno anche all’immagine della società”.

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Moreno Salvetti, che guida gli autobus da vent’anni, dovrà affrontare un provvedimento disciplinare ma forse anche un processo. La Procura è stata informata. Rischia il licenziamento e rischia di dover pagare anche i danni d’immagine a Trentino Trasporti. Un processo, per non avere fatto salire i sedicenti profughi, gli stessi che un giorno sì e l’altro pure pestano autisti e controllori in tutta Italia.

Ma l’aria politica è cambiata, e sul caso interviene anche la neo-deputata della Lega Vanessa Cattoi: “Solidarietà all’autista di Trentino Trasporti che rischia il licenziamento. Scelte come queste da parte dell’azienda rischiano di alimentare ulteriormente l’insofferenza dei cittadini nei confronti della presenza di migranti”.

“Negli ultimi tempi – spiega la deputata – è diventata rischiosa la professione dell’autista di bus che troppo spesso, come accaduto nei mesi scorsi, si ritrova in condizione di pericolo e di aggressioni e insicurezza sia per lui sia per i fruitori del servizio stesso”.

“Auspichiamo vengano invece attuati i provvedimenti necessari che consentano agli autisti ed agli utilizzatori del servizio di avere maggiori garanzie di sicurezza sui pullman. Invitiamo quindi l’azienda Trentino Trasporti a non procedere al licenziamento del dipendente che fino ad allora ha svolto il proprio servizio regolarmente”.

Grande Vanessa. Ecco perché votare conta.




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