L’ultima del PD: soldi al Qatar e la tassa sulle pecore

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“In Sardegna ora spunta persino la tassa per la registrazione delle pecore: venti euro per ciascuna”.

Mauro Pili, leader di Unidos, attacca la giunta PD guidata da Pigliaru e Arru: “Questi due personaggi ne inventano una al giorno – dice Pili- con una delibera approvata in giunta e rimasta sino ad oggi segreta la giunta regionale su proposta dell’assessore della fallimentare sanità sarda ha adottato un tariffario veterinario che costituisce un vero e proprio furto/salasso ai danni del mondo agropastorale sardo. Si tratta di un provvedimento gravissimo di decine di voci che sono sempre state svolte dalle Asl in quanto servizio pubblico: ora, per continuare a regalare i soldi agli arabi, si sono inventati la tassa per la pecora. Praticamente una delle voci del tariffario prevede per la registrazione e l’aggiornamento dell’azienda alla Banca Dati Nazionale (BDN) di aziende zootecniche/allevamenti, che deve essere fatto per ogni singolo capo acquisito o ceduto, morto per malattia o macellato, un importo di 20,00 per ogni singola registrazione o aggiornamento una disposizione che conferma la superficialità con la quale si sta operando verso il settore. Dopo le rimostranze di numerosi operatori è probabile che il provvedimento verrà modificato, ma anche in quel caso subentrerebbe un’altra tassa da 0,40 euro a capo ovino. 100 milioni all’anno per l’ospedale del Qatar e poi, in Sardegna, impongono la tassa sanitaria sulla pecora!”.




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