Trump dà via libera ai dazi: “Prima i lavoratori americani”

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Donald Trump ha varato i dazi al 25% sull’acciaio e al 10% sull’alluminio per “esigenze di sicurezza nazionale”. Entreranno in vigore tra 15 giorni. E’ la politica ‘America First’ che mette i lavoratori americani davanti agli interessi delle multinazionali e dei lavoratori stranieri.

Lo rende noto la Casa Bianca, elencando i motivi e una serie di numeri per spiegare come mai gli Usa siano diventati il più grande importatore al mondo di acciaio (con un volume quasi quattro volte quello che esporta) e di alluminio (nel 2016 era importato il 90% della domanda, +66% rispetto al 2012).

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Sotto accusa le “pratiche commerciale ingiuste”, che hanno decimato le industrie Usa del settore, causando la perdita di 94mila posti di lavoro e la chiusura permanente dal 2012 di sei grandi fonderie. Sotto accusa in particolare la sovraproduzione globale, con 737 milioni di tonnellate di acciaio, con la Cina a fare la parte del leone. E’ chiaro che quando sei importatore netto, non puoi che vincere la guerra dei dazi.

Trump ha optato per una soluzione “flessibile”, riservandosi di aumentare o abbassare i dazi in qualsiasi momento e di esentare provvisoriamente alcuni Paesi: come l’Australia, o il Canada e il Messico, quest’ultimi però solo in subordine ad una efficace rinegoziazione dell’accordo di libero commercio nordamericano Nafta.

Il segretario al commercio Wilbur Ross ha spiegato che le esenzioni saranno basate sugli interessi della sicurezza nazionale Usa, intesi in senso lato, dall’occupazione agli effetti su singole industrie.

Imporre dazi su alluminio e acciaio “è
una necessità, fronteggiamo assalto al
nostro Paese, e vediamo già i benefici
di questa scelta: dopo l’annuncio di
questa decisione, in Illinois è stata
riaperta una fabbrica, e stanno richia-
mando gli operai a lavorare”.Così Trump

“E’ successo con i pannelli solari e le
lavatrici, e ora andrà avanti”.”Il mio
compito più importante è tenere al si-
curo il popolo americano”, ha spiegato.
“L’industria Usa dell’acciaio e dell’
alluminio è stata devastata da pratiche
commerciali straniere aggressive”.

Il problema non è Trump che mette i dazi, sono i nostri che non li mettono sui prodotti cinesi.




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