Profugo grossista dello spaccio col conto corrente: recidivo

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Da circa un mese gli agenti avevano individuato in K. L., un giovane fancazzista nigeriano nato nel ’94 , un soggetto che riforniva altri pusher particolarmente attivi nel Centro Storico di Treviso.

Quando ieri sera, intorno alle ore 19.30, K.L. è uscito di casa in bicicletta, gli operatori di Polizia Giudiziaria appostati l’hanno inseguito, fermato, e si sono identificati secondo le operazioni di rito. A quel punto, K.L. ha prima tentato la fuga, e poi è entrato in colluttazione con gli agenti, che hanno prevalso grazie alla superiorità numerica. Perquisito, è stato trovato in possesso di droga.

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È scattata allora anche la perquisizione dell’abitazione da cui era appena uscito K.L.: grazie al fiuto del cane antidroga Hitch, dell’unità cinofila della P.L. di Treviso, sono stati rinvenuti e sequestrati ben 6 etti di droga, una dose di cocaina, bilancini di precisione, circa 1330 € in banconote di vario taglio, quattro smartphone ed una carta di credito Postepay collegata ad un conto corrente intestato allo stesso nigeriano, e sul quale risultavano versamenti per 2500 €. All’interno dell’appartamento sono state identificate altre cinque persone, tra le quali due donne, tutte di nazionalità nigeriana. Uno di loro ha diversi precedenti per spaccio, come d’altronde lo stesso K.L., che fu denunciato dai carabinieri di Treviso per il medesimo reato nel luglio del 2017.

Profughi con precedenti penali che non vengono quantomeno espulsi. In attesa di altre Pamela.




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