Kyenge, Iwobi, Balotelli e la Grande Sostituzione etnica

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Kyenge: «Il razzismo della Lega non scompare con un senatore nero»

Non è difficile cogliere il valore strumentale dietro l’operazione ‘Iwobi’, quello di depotenziare l’accusa di ‘razzismo’ mentre blocchi l’immigrazione. Ma è ancora più semplice cogliervi una resa culturale: se non eleggi un senatore nero sei razzista. In Italia, non in Congo.

Inutile dire che se lo avesse eletto il PD i giornali di destra e i politici di destra avrebbero parlato di ‘sostituzione etnica’. Sia chiaro, e lo ripetiamo per l’ennesima volta: Iwobi è persona ottima, e le sue idee sono quelle della Lega, ma, come ha incredibilmente notato anche il poco dotato Balotelli, cozzano con la sua identità che Fontana definirebbe ‘razziale’: è come se un diabetico facesse il pasticcere.

Si può rispettare Iwobi come persona, e come nigeriano, senza cedere all’idea debole che sia italiano. Perché se lo è lui, allora lo è anche la Kyenge. E lo sono gli altri milioni in attesa di cittadinanza. La lunga marcia, disse Mao, inizia dal primo passo.




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