8 marzo: 121 donne e 222 uomini uccisi nel 2017, la vera emergenza è il ‘maschicidio’

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Negli ultimi dieci anni gli omicidi delle donne sono calati del 20%, passando da 150 a 121. Il 34% degli omicidi, mentre il 66% riguarda uomini, vittime di serie b. E’ solo uno dei dati contenuti nello speciale che ‘Poliziamoderna’, la rivista della Polizia, pubblica in occasione dell’8 marzo.

E anche nel ‘femminicidio’ si conferma la preponderanza degli immigrati, come nel resto dei crimini. Gli autori sono infatti nel 40% dei casi stranieri, che però rappresentano ‘solo’ l’8/9 per cento della popolazione residente. Il che significa che hanno un’incidenza ad uccidere le donne circa 5 volte superiore agli italiani. Non male.

Si conferma quindi la bufala del cosiddetto ‘femminicidio’. Il che non è strano, ma pone l’Italia ai minimi al mondo in quanto a omicidi di femmine.

IL 'FEMMINICIDIO' E' SOLO UNA EMERGENZA MEDIATICA
IL ‘FEMMINICIDIO’ E’ SOLO UNA EMERGENZA MEDIATICA

L’Italia è il paese sviluppato dove le donne corrono il minor rischio di essere uccise. Infatti, nel periodo 2004-2015 ci sono stati in Italia 0,51 omicidi volontari ogni 100 mila donne residenti, contro una media di 1,23 nei trentadue paesi europei e nordamericani per cui si dispone di dati Unodc. Le differenze sono ampie. I paesi della ex Urss e gli Usa sono quelli dove le donne sono più a rischio, con tassi quattro volte superiori rispetto all’Italia, mentre i più sicuri sono gli stati dell’Europa meridionale, con l’Italia al 32esimo e ultimo posto per tasso di omicidi. Il che dimostra che la modernità tanto decantata nel Nordeuropa è fattore di rischio, al contrario di come belano le boldrine.

Se ne deduce, dai freddi numeri, che l’emergenza femminicidio è una invenzione mediatica creata ad hoc per accalappiare fondi pubblici da parte delle a$$ociazioni boldrinesche. E questo senza parlare del fatto che quasi la metà dei ‘femminicidi’ avvengono per mano di immigrati.

I dati dovrebbero imbarazzare i cultori del genere, ma non accadrà. Oggi, infatti, i media di distrazione di massa sono tutti impegnati nel molestarci occhi ed orecchie con la fandonia del ‘femminicidio-emergenza-maschi-cattivi’. E’ un puerile tentativo di distogliere l’attenzione da fenomeni emergenziali reali: è tipico del totalitarismo moderno manipolare la popolazione tentando di frammentarla.

Nel frattempo, infatti, ogni giorno 8 donne vengono stuprate da un immigrato. Sono migliaia ogni anno. Ma non sembra, perché i media di distrazione di massa non ne parlano. Parlano di ‘femminicidio’.

IL 'FEMMINICIDIO' E' SOLO UNA EMERGENZA MEDIATICA
IL ‘FEMMINICIDIO’ E’ SOLO UNA EMERGENZA MEDIATICA

Sia chiaro. Come tutte le morti, quella di una donna per mano di un uomo è una tragedia. Ma il ‘femminicidio’ – termine osceno visto che scinde il valore di una persona a seconda del genere sessuale – è uno di quei crimini che è sempre esistito e che sempre esisterà. Non è ‘comprimibile’ per legge, come dimostra l’approvazione del reato servito solo ad arricchire la associazioni boldrinesche. Esattamente come non è eliminabile il reato di infanticidio o il dramma del suicidio: ogni tanto l’essere umano impazzisce e commette atti insensati, e li commette verso chi ha più vicino.

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Spesso, anzi quasi sempre, infatti, l’uccisione della ‘partner’ (altro termine osceno) è seguito dal suicidio dell’uomo. E qui vorremmo aprire un’altra riflessione: molti dei ‘femminicidi’ nascondono, in realtà, un altro fenomeno, quello dell’omicidio suicidio dovuto alla catastrofe economica in corso.




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