Ventimiglia: immigrati devastano auto e palazzo, italiani presi a sassate

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L’Italia che lascia il PD è un bordello multietnico. Un inferno multietnico per chi la vive sulla propria pelle. Esclusi quindi i radical chic e chi, vivendo in regioni del sud non ancora toccate come altre dalla presenza di immigrati, ha votato cinquestelle.

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Ventimiglia è zona di guerra. Ieri scontri e devastazioni sul Roia, da parte degli stessi clandestini sollazzati dalla Croce Rossa e ‘salvati’ durante il ‘gelo’ dal prete migrante e dai ‘volontari’. A farne le spese sono i residenti del civico 18 di via Tenda, nel quartiere delle Gianchette, l’altra notte presi letteralmente a sassate dagli immigrati. Che era meglio non ‘salvare’ dal gelo.

Il bilancio: il portone e i vetri del palazzo mandati in frantumi e quattro auto vandalizzate dalle pietre e dai calci di alcuni protagonisti della rissa.

Esasperati gli abitanti della zona: «Basta, così non si può andare avanti, il greto del fiume deve essere sgomberato», intimano. Si sfogano con il sindaco PD Enrico Ioculano, intervenuto ieri mattina a verificare l’accaduto.

Il PD deve scomparire. E’ un partito anti-italiano.

«Noi sappiamo che il sindaco non ha potere su questa situazione, su un fenomeno di questa portata che si è trovato ad affrontare. Può fare un’ordinanza ma se poi non viene eseguita siamo punto a capo. Ma il prefetto deve intervenire. Dopo l’apertura del centro di accoglienza ufficiale dovevano impedire che si formasse nuovamente un accampamento. Non vogliono stare al Parco Roia? Vadano altrove. Ma non si doveva permettere che si mettessero delle tende, che persone arrivassero dalla Francia e ora anche dalla Spagna a portare cibo. Qui c’è una polveriera e il rischio che qualcuno alla fine risponda alle provocazioni è concreto», spiega Alberto Maggi, ex presidente del Comitato di quartiere.

“Risponda alle provocazioni”. Questo individuo pensa che il prefetto, colui che ha piazzato i clandestini in hotel e lasciato che altri si accampassero sul fiume, sollecitando aiuti agli stessi perché non soffrissero il freddo, li sgomberi. Illusioni.

Deve essere proibita l’intellighenzia con gli occupanti: e chi porta cibo ai clandestini è uno sporco collaborazionista. Perché favorisce la presenza di delinquenti sul territorio.

E non è un caso che sulla città di confine sventoli la bandiera della Lega, che sfiora il 30% e diventa primo partito. Il partito di Salvini alle politiche del 2013 era al 2,41%.




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