Tribunale rimuove statua di Giovanni Paolo II: “Turba loro…”

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A seguito della sentenza della corte francese che imponeva la rimozione della croce dalla statua di Giovanni Paolo II:

Via la Croce dalla statua di San Giovanni Paolo II, turba “loro”

La città di Ploërmel, nel nord della Francia, ha deciso di vendere la scultura di San Giovanni Paolo II alla locale chiesa cattolica in modo che possa essere esposta sulla proprietà della chiesa.

In una mossa dello scorso ottobre descritta dai partiti conservatori francesi come “pazzia” e “distruttiva per la storia del paese”, il massimo tribunale amministrativo francese, il Conseil d’Etat , ordinò che la croce in cima al monumento venisse rimossa, citando la legge sulla laicità del 1905.

“Poiché la croce è un segno o emblema religioso ai sensi dell’articolo 28 della legge del 9 dicembre 1905 e la sua installazione da parte del comune non rientra in alcuna delle eccezioni previste da questo articolo, la sua presenza in un luogo pubblico è contraria a questa legge “, dichiarò il tribunale.

La legge del 1905 proibisce “l’innalzamento o l’apposizione di qualsiasi simbolo o emblema religioso su monumenti pubblici o in qualsiasi luogo pubblico”, ad eccezione di musei, cimiteri e luoghi di culto.

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Poco dopo la sentenza, le reti di social media in Francia si riempirono dell’hashtag virale #MontreTaCroix (“Mostra la tua croce”), e molti utenti condivisero immagini di croci prese ovunque in tutto il paese. Molti hanno usato la campagna per ricordare le radici cristiane della Francia, definendo il simbolo inseparabile dalla storia della Francia. Ora, piuttosto di non rimuovere la croce dalla statua di GPII, ecco la scelta di riposizionarla.




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