SENEGALESI MINACCIANO FIRENZE: “SARA’ GUERRA TOTALE” – VIDEO

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L’omicidio di un abusivo senegalese da parte di un simpatizzante comunista a Firenze ha messo in luce quello che già sapevamo: coviamo un tumore. Le comunità di immigrati che ci tengono sono costante minaccia di violenza. Basta una scintilla, e la violenza deflagra.

Come accaduto ieri sera e oggi pomeriggio. Con la città violentata dall’orda senegalese aizzata dai soliti teppisti rossi dei centri sociali.

Come scrive il Primato Nazionale, la regia delle violenze risponde al nome di Pape Diaw, che è stato per anni portavoce della comunità senegalese e di fatto parla a nome di tutti. Ciò che appare nel video pubblicato su internet è un soggetto in preda a farneticazioni che sfociano in rivendicazioni e minacce ben precise. Se questo è il presunto portavoce, resta da capire il grado di autocontrollo delle persone che rappresenta. Le quali hanno puntualmente dato il meglio di sé di lì a poco.
Le comunità di immigrati che operano in questo modo, cioè apertamente al di fuori della legalità ma in modo organizzato e unitario, mettono le basi per delle rivendicazioni che intendono far valere in quanto minoranze. Il ricatto è chiaro: “Se volete la pace sociale dovete darci quello che chiediamo” o, per ripete le parole di Diaw: “Sarà una guerra totale in questo paese”. Antifascismo, razzismo, intolleranza non sono che pretesti con i quali si punta a zittire chiunque non voglia cedere al ricatto e alle violenze.

In questo il portavoce Diaw sembra essere pratico, pure nella sua rabbia incontrollata. Impunità genera impunità. Se le autorità dello Stato non sapranno fermare questo fenomeno sul nascere, ad esempio rimuovendo i portavoce inaffidabili, rimpatriando gli irregolari e controllando approfonditamente i rapporti intercorrenti tra comunità di immigrati e galassia dell’antifascismo militante, allora ogni città italiana rischierà di trovarsi con un machete puntato alla gola.

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AGGUATO AL SINDACO DI FIRENZE, AGGREDITO DA SENEGALESI




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