Va ad aiutare gli africani, fa una brutta fine – VIDEO

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L’ostaggio francese Sophie Pétronin, presidente dell’associazione Gao Aid rapita in Mali il 24 dicembre 2016 da un commando di islamici armati, è viva. Lo ”attesta” un video che i suoi rapitori legati ad al Qaida hanno diffuso in rete.

Sophie Petronin negli ultimi dieci anni ha diretto l’Aid Association in Gao (Aag), una piccola Ong franco-svizzera che aiuta bambini malnutriti.

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Il video, che ha fatto la sua comparsa in rete ieri, è stato trasmesso dal gruppo jihadista Jamaat Nosrat, Gruppo per il sostegno dell’Islam e dei Musulmani, dove è forte la presenza di jihadisti di origine tuareg, un tempo indipendentisti.

Il nipote della donna, Arnaud Granouillac, ha lanciato un allarme: “È in uno stato di totale angoscia (…), il momento è grave. Il governo deve agire, perché nulla è stato fatto dal primo giorno del rapimento. Non merita quello che sta vivendo”.

Su Rtl, il 26 dicembre, Sébastien Pétronin si era rivolto direttamente a Macron, invitandolo ad agire: “Se ha deciso di scartare tutte le soluzioni diplomatiche e tutte le soluzioni pacifiche per far uscire mia madre da questo dramma, è una decisione che le appartiene, ma deve agire. Nei primi undici mesi della sua detenzione, non è stato fatto assolutamente nulla, non è stato deciso nulla al più alto livello dello Stato”.

Aiutate il prossimo, non andate a farvi ammazzare.




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