Trovano profugo nel letto di casa, era entrato dalla porta finestra

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Entra in una casa, a San Bortolo, Rovigo, e si accomoda. Scassina la porta finestra, fa suonare l’allarme e noncurante del suono insistente dopo l’effrazione, si sistema in camera e si addormenta. Così lo hanno trovato i padroni di casa.

Ma tranquilli, la risorsa africana è già libera, nonostante l’arresto per tentato furto aggravato dalla violenza sulle cose, nella notte tra sabato e domenica.

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Ieri, infatti, il giudice Nicoletta Stefanutti ha riqualificato il capo d’imputazione in violazione di domicilio, ha convalidato l’arresto in flagranza di reato, ma ha disposto la scarcerazione del 24enne, imponendogli il divieto di avvicinamento a Rovigo. Potrà violare le case dei dintorni.

Nell’attesa che il processo entri nel merito, dunque, c’è la piena fiducia nell’imputato, che dice di essere richiedente asilo (la circostanza non è chiara) e di avere eletto domicilio a Bologna da un amico che non metterà più piede a Rovigo. Come nel medioevo si scaricano i problemi da una città italiana all’altra.




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