Soccorrono migranti, ragazzi massacrati di botte: fratture e traumi

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Erano le cinque del mattino e quei ragazzi avevano bisogno dei cavetti per ripartire ma, poco dopo aver ricevuto l’aiuto, hanno aggredito i loro soccorritori colpendoli con una raffica di pugni. Una delle vittime, di 30 anni, è caduto a terra e ha perso i sensi a causa dei continui colpi in testa che gli aggressori hanno continuato a rifilargli prima di scappare.

Il 30enne nato ad Atri e residente a Silvi è ora ricoverato in prognosi riservata nel reparto di Neurochirurgia con fratture alla testa ed emorragie intracraniche. Gli altri due suoi amici sono un 32enne di Silvi, ricoverato nel reparto di Chirurgia Maxillo Facciale cui sono stati dati 30 giorni di prognosi e un 24enne di Elice che se l’è cavata con dieci giorni di prognosi.

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Il 19enne rumeno, residente a Pescara, è stato arrestato in flagrante e ha alle spalle vari precedenti per reati contro la persona e il patrimonio. Ma era ancora in Italia. Dovrà rispondere di lesioni gravi e aggravate, mentre il minorenne è stato solo denunciato. Nell’auto i poliziotti hanno trovato e sequestrato un manganello telescopico di ferro e i documenti identificativi di una ventenne.

Tirate dritto.




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