Profugo afghano stupra donna incinta: “Avevo urgenza sessuale”

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Il migrante afgano Aryan Rashidi, 20 anni, entrato nel Regno Unito su un camion illegalmente, come migliaia di altri ‘richiedenti asilo’, aveva prima cercato di stuprare un’altra vittima nel giugno 2016 mentre dormiva a letto con suo marito, con il loro bambino in una culla nella stessa stanza. Un assatanato.

Rashidi poi, il 5 ottobre 2016, ha stuprato una donna incinta minacciandola con un coltello alla gola. Scelse la donna incinta per “soddisfare i suoi bisogni sessuali”.

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Entrambe le vittime sono ovviamente rimaste profondamente traumatizzate e si sono dovute trasferire poiché non si sentivano più al sicuro nelle loro case.

Rashidi ha usato una scala per salire e passare dalla finestra del bagno della prima vittima prima di entrare nella proprietà.

La donna, che era a letto con suo marito, si svegliò per trovarsi Rashidi che le tirava i pantaloni del pigiama nel primo attacco a Bradford, nel West Yorkshire.

Il suo bambino dormiva in una culla accanto a lei e un altro bambino stava dormendo in un’altra stanza.

Solo l’intervento del marito evitò lo stupro.

L’impronta digitale di Rashidi venne trovata in casa ma la polizia non era riuscita a collegarlo all’incidente fino a quando non venne poi arrestato per lo stupro di alcuni mesi dopo a Wakefield, nel West Yorkshire.

Lo stupratore affermò di avere 15 anni al momento dell’arresto. Alla fine è risultato avere almeno 22 anni.

L’avvocato aveva chiesto le attenuanti perché, venendo dall’Afghanistan, aveva “altre abitudini”. Il giudice lo ha però condannato all’ergastolo perché “è un pericolo pubblico”.




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