Permessi all’auto di Agnese Renzi: non era ‘fake news’, il pass è arrivato dal Comune

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Il caso dei permessi all’auto di Agnese Renzi è arrivato in consiglio comunale a Firenze, dopo che la scorsa settimana Fratelli d’Italia aveva accusato la moglie dell’ex premier abusivo “di poter guidare in Ztl e aree pedonali e parcheggiare ovunque gratis”.

“Altro che ‘Fake News’, finalmente chiarezza. Il Comune ha mentito, non esiste alcuna nota scritta della Prefettura con la quale viene fatta richiesta, per motivi di sicurezza, di un pass per accedere alle aree pedonali del centro di Firenze e per parcheggiare gratuitamente”, torna alla carica nel pomeriggio di oggi il consigliere di Fdi Francesco Torselli.

Matteo Renzi la scorsa settimana aveva parlato di ‘fake news’. Ormai è un disco rotto.

“La famiglia Renzi è residente in Oltrarno e come tale ha diritto ha un permesso residenti”, ha detto Gianassi, agiungendo come “il Comune, sulla base delle informazioni ottenute da fonti attendibili, abbia avanzato una richiesta collegata a normali motivi di sicurezza”, essendo Renzi il segretario di un importante partito politico e avendo ricoperto importanti ruoli istituzionali, come quello di presidente del consiglio.

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“La moglie di Matteo Renzi possiede un pass che le consente di transitare in tutte le aree pedonali e le corsie preferenziali, oltre che di parcheggiare gratuitamente in tutti gli stalli di sosta della città. Ora è chiaro che sia stato il sindaco Nardella ad aver concesso questo privilegio – attacca Torselli -. Renzi chieda scusa e riconsegni il pass, pagandone uno uguale come tutti gli altri cittadini”. Per Palazzo Vecchio le accuse di Fdi costituiscono “un caso che non esiste”.

A Firenze e in molte zone della Toscana la piovra PD è simile alla mafia in Sicilia. Quando un partito – ma vale per ogni struttura – rimane al potere per decenni senza neanche il timore di venire mandato all’opposizione, si crea una sclerosi politica soffoca la società.




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