PD vieta referendum su moschea a Pisa: “Cittadini non possono decidere”

Condividi!

Oggi, per l’ennesima volta, il Comune di Pisa ha deciso, nonostante la sentenza del tribunale di due settimane fa, di impedire ai cittadini di potersi esprimere con un referendum sulla costruzione di una grande moschea a Pisa, non lontano da Piazza dei Miracoli.

Pd sconfitto a Pisa: ci sarà referendum su Moschea

IL PD SODDISFATTO – Francesca Del Corso (Pd) si esprime sulla decisione dei Comitato dei Garanti riguardo al referendum sulla Moschea.

VERIFICA LA NOTIZIA

“Apprendo la decisione del comitato garanti del 23 febbraio 2018 e ne apprezzo il lavoro cosciente. Sono felice perché si è fatta chiarezza su un diritto fondamentale dei cittadini stabilito dalla nostra costituzione oltre che dall’articolo 18 della dichiarazione universale dei diritti umani del 10 dicembre 1948 dove si parla della tutela della libertà di manifestare, isolatamente o in comune, sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo nell’insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell’osservanza dei riti. Finalmente anche a Pisa, la comunità di fedeli musulmani potrà costruirsi il proprio luogo di culto adatto alle proprie esigenze.

Evidentemente, per il PD, votare non rientra tra i diritti dei cittadini. Erigere moschee a dei stranieri sì.

Poi parla dell’accordo tra governo ed estremisti islamici dell’UCOII, i Fratelli Musulmani: “Va ricordato che un primo passo verso l’intesa con l’islam italiano è stato fatto il 1 febbraio 2017 con la firma al ministero degli interni del “Patto nazionale per un islam italiano”
. Questo patto è stato redatto con la collaborazione del Consiglio per le relazioni con l’islam italiano, coordinato dal prof.Paolo Naso, istituito nel 2015 dal ministro Angelino Alfano. È stato firmato dal ministro degli interni e dai responsabili di nove comunità e associazioni islamiche in Italia, che fanno parte del consiglio per le relazioni con l’Islam italiano, tra le quali la COREIS e l’UCOII”.

“Quindi ben venga la moschea a Pisa, città che nei secoli ha sempre vissuto scambi di saperi culture e religioni, perché una società inclusiva, dove i diritti di ogni essere umano sono al centro dell’azione politica, dove la libertà religiosa è un valore intangibile e difeso per tutti i credenti, è l’unico modo di dare futuro ad un Occidente che crede di poter cancellare la diversità e la pluralità in nome della libertà e della sicurezza”.




Lascia un commento