Vangelo, Salvini risponde a vescovo: “Ecco il rosario”

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”Abbiamo espresso un’idea di Italia chiara che si basa sulla solidarietà, sul rispetto, però anche sulle regole sui controlli, sulla dignità del lavoro e su radici cristiane che qualcuno ha negato sia in Italia che in Europa, poi sarò ben contento di confrontarmi anche con l’arcivescovo”. Così il leader della Lega Matteo Salvini, questa mattina al gazebo di piazza Oberdan, ha risposto a chi gli chiedeva un commento alle parole dell’arcivescovo Mario Delpini che ieri, dopo che il leader leghista alla manifestazione in piazza Duomo ha mostrato rosario e Vangelo, aveva detto ”ai comizi si parli di politica”.

Vescovi che vogliono la religione fuori dalla politica, negando quindi le radici ideali. Ma che usano la religione per il business.

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”Io faccio quello che penso, quello che sento, quello che credo – ha anche affermato questa mattina Salvini – penso che l’Italia abbia voglia di tranquillità di sicurezza di lavoro di immigrazione controllata e tutto questo si fonda su radici cristiane che sono innegabili. Vedrò di ascoltare tutti e di coinvolgere tutti. Sono ben contento se qualcuno discute di futuro e non di passato. Ringrazio i 50 mila di ieri a Milano perché hanno ragionato di futuro. Altre piazze invece sono ferme a 70 anni fa e non penso si faccia un buon servizio all’Italia. Anzi si istiga allo scontro, destra, sinistra, fascisti, comunisti solo tornando al passato mentre proponendo un’ idea di futuro fortunatamente si è più tranquilli”. Su richiesta dei giornalisti, che credevano di coglierlo in fallo, Salvini ha quindi mostrato nuovamente il rosario che teneva in tasca e ha confermato di portarlo sempre con sé.” Mi ha colpito questa storia, questo incontro con un don con cui ci siamo confrontati. È bello, è un percorso interessante”, ha spiegato.




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