Per la Kyenge Africani hanno diritto a trasferirsi in Europa

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Kyenge torna a parlare di diritto degli africani a vivere in Europa. Del resto lei è africana e vive in Europa, è normale che lavori per rendere l’Europa più africana. Magari poi ci spiegherà dove andrà quando l’Europa sarà ‘Africa’.

Kyenge, lei ha recentemente sostenuto che l’Africa sarà il futuro dell’Europa, come spiega questa posizione?

L’Africa è già il futuro dell’Europa per i legami storici, culturali ed economici che intercorrono tra i due continenti. Le merci che dall’Africa entrano in Europa sono alla base della nostra tecnologia, basti pensare al minerale coltan presente in tutti computer e smartphone e proveniente dall’80% dall’Africa. Parlo di cooperazione dal punto di vista economico per via delle materie prime, ma anche umano: se leggiamo l’analisi demografica europea, si nota il fisiologico invecchiamento della popolazione. Se non riusciamo a dare una visione lungimirante per fare dell’immigrazione una risorsa, l’Europa si troverà in forte difficoltà. Non riguarda solo le pensioni, ma un approccio olistico fuori dalle campagne populiste.

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Certo è che l’immigrazione, per alcuni definita fuori controllo, ha scatenato atteggiamenti razzisti. Come superare questo problema?

Si comincia dal comunicare il vero e il giusto. Il fenomeno migratorio non è un problema ma un fenomeno strutturale che non è incontrollato, non puoi fermare il diritto alle persone di muoversi. Per gestire responsabilmente il fenomeno di massa bisogna intervenire sulle cause profonde che tra terrorismo, povertà, guerre e cambiamenti climatici hanno come denominatore comune le diseguaglianze. Parlare di invasori vuol dire ignorare il contesto globale, invece di concentrarsi su proposte di medio-lungo termine.

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