UMILIATI DAI TURCHI: NAVE ENI SI RITIRA DOPO MINACCE SPERONAMENTO

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La nave per ricerche petrolifere ‘Saipem 12000’ abbandona l’area di mare a Sud Est di Cipro dove era bloccata dalla marina militare turca da settimane.

Secondo i media greci e greco-ciprioti, questa mattina i turchi avrebbero costretto la ‘Saipem 12000’ a cambiare rotta dopo averla minacciata di speronamento.

Il comandante della ‘Saipem 12000’, in un ultimo tentativo di raggiungere la zona avrebbe messo i motori al massimo e provato ad aggirare il blocco di 5 unità militari turche. Ma una motovedetta turca ha iniziato ad avvicinarsi alla Saipem.

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La fregata Zeffiro della Marina Militare italiana era in zona ed ha seguito gli eventi. Senza intervenire!

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A questo punto la Saipem, dopo alcuni scambi via radio con i turchi, ha cambiato la sua rotta, dirigendosi verso il porto cipriota di Limassol per rifornimento, in vista di un possibile trasferimento per altre operazioni in Marocco.

Ieri l’amministratore delegato di Eni Claudio De Scalzi aveva ventilato la possibilità di utilizzare la nave in Marocco, ma aveva anche detto “non ci ritiriamo da Cipro, siamo abituati ad avere possibili contenziosi. Dipende ora dalle decisioni che verranno prese da Cipro Nord e Cipro Sud. Abbiamo dei permessi che durano moltissimi anni”.

La Saipem era ancorata a circa 30 miglia dall’area di ricerca petrolifera in cui i turchi le hanno vietato l’ingresso il 9 febbraio, minacciando l’uso della forza.

L’ennesima umiliazione per un governo mai eletto. Il 4 marzo serve un governo forte. Che non si pieghi al sultano.




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