Boldrini aizza le sue squadracce rosse: “Sciogliete i fascisti”

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«Ci sono segnali che evidenziano come il fascismo non muoia mai». Parola di Laura Boldrini che, non paga del ridicolo post sponsorizzato su Fb dove sfoglia dei cartelli contro «qualsiasi ricostruzione del partito fascista» è tornata sull’argomento dai microfoni di Circo Massimo su Radio Capital. Non toccata da quanto sta avvenendo nel Paese. Dalla violenza rossa per le strade.

“Le manifestazioni non sta a me decidere se devono essere vietate o no,esistono delle procedure.I gruppi che si ispirano al fascismo vanno sciolti,non perché lo dico io ma la Costituzione, come è accaduto negli anni Settanta. Non c’e’ bisogno che si materializzi qualcuno che assomigli a Mussolini e parli da Piazza Venezia, il fascismo è una cultura della violenza,della intolleranza,del razzismo.Questi segnali oggi esistono”.

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Stupefacente che chi vuole vietare agli altri di riunirsi in piazza definisca gli altri ‘intolleranti’.

Totalmente persa nei suoi deliri, il presidente abusivo della Camera torna ad agitare lo spettro del fascismo lanciando, lei che è diventata presidente con lo zero virgola, l’allarme democratico per fermare il pericolo fascista-nazista-populista. E in questo moto sobilla le sue squadracce rosse che poi lanciano bombe chiodate contro gli agenti.




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