Pisa: prefetto cerca casa a 1.500 ‘profughi’, offre 13 milioni di euro

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La Prefettura di Pisa, su richiesta del Governo, ha indetto una nuova procedura di gara per l’individuazione di altre strutture ricettive idonee ad accogliere cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale: i soliti fancazzisti spacciati per profughi.

Il bando è finalizzato all’ individuazione di più operatori economici ai quali affidare il servizio di accoglienza dal 1 maggio al 31 dicembre 2018. Si portano avanti prima delle elezioni, come nel resto d’Italia.

Al momento i richiedenti asilo sono 1400 ospitati in 114 luoghi che vengono gestiti dagli operatori a seguito di un gara d’appalto. Tra vari enti della Chiesa come Caritas, cooperative vicine al PD, Croce Rossa e Misericordia.

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Il bando è per 1500 posti. Cento in più rispetto alle presenze attuali. L’importo a base d’asta – si legge nel capitolato – è pari a 35 euro (Iva esclusa), rapportato ad un numero di posti presunto complessivo pari a 1.500 e moltiplicato per la durata presunta dell’appalto (245 giorni)”. Complessivamente si parla di circa 12,9 milioni di euro. Per un solo anno.

Il gestore dovrà garantire ai richiedenti asilo tutta una serie di servizi, tra cui: la somministrazione di tre pasti al giorno, l’assistenza sanitaria, l’assistenza sociale e psicologica, vestiario adeguato, prodotti per l’igiene personale, ricariche telefoniche, paghetta per gli stravizi, servizio di lavanderia e il trasporto gratuito per il raggiungimento della Questura, della Prefettura e delle strutture sanitarie indicate dal medico responsabile del centro.




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