Profughi commettono violenze, Minniti li grazia perché dormono con il prete

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Obi, Antony, Daniel e Cristian ballano uscendo dalla Questura di Frosinone. In mano hanno un foglio. È il documento col quale ritireranno tra oggi e domani il permesso di soggiorno temporaneo di sei mesi.

Ringraziano il ministero dell’Interno che, dopo gli articoli di Avvenire, si è mosso per risolvere una situazione che li aveva fatti finire per strada, salvati solo dall’intervento di don Onofrio Cannato e della comunità della parrocchia ‘Beata Maria Vergine Refugium Peccatorum’ agli Altipiani di Arcinazzo, paesino di 200 abitanti a 900 metri, tra le montagne del Frusinate.

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«La cosa positiva – riflette ancora don Onofrio – è che abbiamo sollevato le coscienze. Abbiamo messo in risalto una situazione che nessuno conosceva. E non si tratta solo di qua. Anche a Fiuggi sono stati revocati altri sette richiedenti asilo. Sono stati accolti in case private per non lasciarli per strada. Mi hanno chiamato per chiedere aiuto o almeno informazioni su cosa fare».

Ma perché erano stati cacciati dal centro? Perché avevano bloccato, usando violenza, i bus, per protestare contro l’accoglienza ritenuta non consona.

Ma è arrivato don Onofrio e se li è portati in casa, questi giovani maschi africani:

Profughi espulsi perché violenti, parroco fa outing: “Dormono in chiesa con me”

Profughi come Oseghale. Che non sono stati espulsi nonostante la loro violenza. Minniti e i suoi accoliti dimostrano di non avere imparato nulla. Lasciamo stare quelli di Avvenire, troppo eccitati da tanta mercanzia da rendersi conto di quello che avviene in Italia. Al prossimo reato che commetteranno, sperando che non facciano a pezzi una ragazzina, sapremo chi ne sarà responsabile.

Lo stesso che è responsabile della morte di Pamela: Minniti e i suoi accoliti del PD.




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