Oxfam si occupa di giovani africani anche in Toscana

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Verrebbe da ridere, non fosse osceno. Sono circa quaranta gli africani di età media tra i 18 e i 25 anni, provenienti da Paesi africani, che proseguono a Rosignano i percorsi di formazione. Pagano i contribuenti.

A seguirli ‘molto da vicino’ sono le associazioni Arci Bassa Val di Cecina e Oxfam secondo il percorso di interculturalità “Immigrato a chi?”, promosso dall’Informagiovani di Rosignano Marittimo. Insomma, il PD che finanzia le solite associazioni a scopo di lucro. E nel secondo caso non solo di lucro.

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Pensate, i giovani migranti hanno imparato a stendere un curriculum, partecipato a incontri di orientamento, sensibilizzazione e informazione sui progetti di accoglienza attivi sul territorio con il “Progetto scuola”, frequentato il laboratorio di fumetto a “Le Creste” con il disegnatore rosignanese Salvatore Bevacqua, con mostra sugli elaborati prodotti, hanno partecipato alla Giornata sui diritti umani a dicembre con un focus sulla letteratura africana e all’iniziativa natalizia al centro “Le Creste” con canti gospel della tradizione africana.

Siete contenti di avere finanziato il focus sulla imperdibile letteratura africana?

Da marzo a maggio i giovani seguiranno un laboratorio sull’espressione corporea in collaborazione con Armunia, insieme a studenti della scuole superiori, cittadini over 60, associazioni. «Con questo progetto non si intende solo dare risposta ai bisogni dei giovani migranti di essere accompagnati in percorsi di inclusione e educazione non formale – spiega l’assessora alle politiche educative Veronica Moretti – ma anche di creare consapevolezza sul loro vissuto e sulla loro presenza sul territorio, oltre che sul potenziale contributo che possono dare alla nostra comunità».

Ci pensa Oxfam all’espressione corporea.




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