Svizzera, islamici difendono infibulazione ‘soft’

Condividi!

Il Consiglio centrale islamico svizzero – l’islam ufficiale in Svizzera – difende la mutilazione genitale femminile.

Il Consiglio centrale islamico ha elaborato un documento legale nel quale giustifica una forma definita “meno invasiva” di circoncisione femminile.

In Svizzera, è necessario ricordarlo, le mutilazioni genitali femminili sono state esplicitamente vietate dal 2012. Chi la pratica, viene punito – a seconda della gravità del caso – fino a dieci anni di prigione. Anche nei casi in cui le ragazze vengono portate all’estero per un intervento chirurgico.

VERIFICA LA NOTIZIA

Secondo il Consiglio centrale islamico della Svizzera invece esisterebbe una forma di circoncisione meno grave. Si tratta della rimozione del prepuzio clitorideo, chiamato anche cappuccio del clitoride, una pratica che nella cultura islamica viene chiamato con il termine di “rituale sunna”. Insomma un rito più soft della mutilazione, che nei paesi islamici è completamente legittima, scrive il Consiglio centrale islamico nel suo documento.

Infatti potete tranquillamente tornare a praticare questi riti barbari a casa vostra.

Come giustificazioni vengono portate diversi citazioni della tradizione profetica. Tra gli obblighi e i doveri di ogni musulmano ci sono la circoncisione, la rasatura dei peli pubici, il taglio dei baffi, il taglio delle unghie dei piedi e delle mani e la depilazione delle ascelle. A parte il taglio dei baffi, tutti questi doveri valgono anche per le donne, scrive il Consiglio centrale islamico.

Il portavoce del Consiglio, Qaasim Illi, su Twitter sostiene che la rimozione del cappuccio del clitoride non sia una mutilazione genitale e la raccomanda.




Lascia un commento