Embraco licenzia 500 italiani, governo chiede aiuto a Bruxelles

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Un lavoratore dell’Embraco, Daniele Simoni, da 25 anni operaio presso Riva di Chieri, si è incatenato ai cancelli della fabbrica. “Non voglio mollare, è la mia fabbrica che mi ha dato da mangiare per 25 anni, finché c’è uno spiraglio non mollerò”, spiega l’operaio.

Senza dazi e frontiere non esiste più la “tua fabbrica”.

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“Massima solidarietà ai lavoratori Embraco e a tutti coloro che hanno perso il lavoro per colpa di questo governo scellerato che oggi va con il cappello in mano in Europa. Un governo complice o incapace che solo ora si accorge che la Lega ha avuto sempre ragione a denunciare che le regole europee danneggiano lavoratori e aziende. Garantisco che con il governo Salvini questo sistema che uccide gli italiani sarà ribaltato”. Così il segretario della Lega e candidato premier Matteo Salvini sulla crisi Embraco.

Senza frontiere e dazi: multinazionale licenzia 500 italiani e scappa – VIDEO

Intanto il ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda oggi a Bruxelles ha incontrato il commissario alla concorrenza Vestager. Al termine del quale il ministro ha detto che la riunione “è andata bene”.

E’ andata bene.




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