Partito islamico ‘italiano’ difende presunto stupratore

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Il Comitato Promotore della Costituente Islamica Italiana – nocciolo del futuro partito islamico – esprime preoccupazione per il trattamento riservato in Francia al professor Tariq Ramadan, “onorato e rispettato esponente di primo piano della comunità islamica europea”.

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Il 55enne nipote del fondatore del movimento dei Fratelli Musulmani è “da 17 giorni in isolamento e non ha potuto parlare con la sua famiglia, trattato alla stregua di un pericoloso criminale, oggetto di un indegno linciaggio mediatico. Ad aggravare il tutto, le condizioni di salute di Tariq Ramadan, affetto da una grave malattia, in queste due settimane di detenzione e isolamento non ha potuto seguire la terapia di cui ha assolutamente bisogno”.

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“Ci sembra questo un atteggiamento discriminatorio nei confronti di una persona che si è presentata spontaneamente alla giustizia e ha mostrato fino ad ora la massima collaborazione possibile”, continua l’organismo. “Chiediamo – conclude la nota – che come per tutti, anche per Tariq Ramadan valga la presunzione di innocenza, che venga quindi rilasciato e processato con tutte le garanzie che spettano ad ogni cittadino e che venga rispettato il suo diritto alla difesa affinché possa rapidamente emergere la verità sulle accuse a lui rivolte”.




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