Migranti minacciano autista bus: “Non osare chiamare polizia”

Condividi!

“Nella serata di ieri si è consumato l’ennesimo episodio di violenza a bordo di un bus, della società Asm, in servizio nella città di Rieti, che ha visto protagonisti alcuni balordi che hanno acceso una rissa per motivi sconosciuti con altri due utenti saliti a una fermata successiva”. Lo denuncia la Filt Cgil e il segretario Stefano Rinaldi.

La Cgil, quella che fa soldi con l’immigrazione attraverso i patronati e, per questo, nel millanta la necessità.

VERIFICA LA NOTIZIA

Gli utenti a bordo del bus hanno vissuto momenti di terrore, mentre il conducente, prontamente ha arrestato l’autobus alla vicina fermata chiedendo l’immediato intervento delle forze dell’ordine. In quei pochi istanti tra la chiamata e l’arrivo delle forze dell’ordine, due extracomunitari si sono avvicinati al conducente minacciandolo di ripercussioni successive perché si era permesso di avvertire la Polizia e, in una piccola città come Rieti, è facile metterle in atto”.

Non è la prima aggressione ai danni di un autista: leggi. “Adesso basta – scrive la Filt Cgil – in pochi giorni si sono avuti episodi di violenza a bordo dei bus, con gravi disagi per i cittadini-utenti e per gli autisti. Invitiamo le istituzioni deputate al ripristino della legalità ad intervenire prontamente per permettere agli utenti di usufruire in piena sicurezza del servizio di trasporto pubblico locale, attuando tutto ciò che è di loro competenza per evitare il ripetersi dei sopracitati episodi di violenza nei confronti degli autisti. Mentre si auspica che l’Asm si sostituisca ai suoi dipendenti, denunciando chi si rende colpevole dei suddetti atti per interruzione di pubblico servizio, evitando inutili gravi ripercussioni di violenza nei confronti dei propri autisti che sono già stati oggetto di aggressioni durante l’espletamento del servizio”.




Lascia un commento