Macerata, il condominio di 17 piani abitato da 2mila clandestini – VIDEO

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Famigerato Hotel House di Porto Recanati, Macerata, una sorta di ghetto verticale che ospita oltre 2mila immigrati, tra spacciatori, clandestini e abusivi.

La città paga le conseguenze con un abnorme livello di delinquenza, con uno spaccio fuori controllo, ma c’è, ovviamente, chi ci guadagna.

Uno di questi è Enrico Cotronè, proprietario di centinaia di appartamenti in uno stabile che nel caso di incendio farebbe impallidire la strage londinese della Greenfell Tower: non esiste un impianto antincendio e l’acqua arriva da un pozzo abusivo. Questo in un palazzo di 17 piani.

Per non parlare delle attività di spaccio. Girando nel palazzone la giornalista ha provato a prendere in affitto un appartamento ma senza successo. Gli affittuari preferiscono gli stranieri e sconsigliano gli appartamenti agli italiani. Molto più semplice invece procurarsi una dose di cocaina.

E dei terroristi:

Terrorista islamico si nascondeva in edificio occupato da immigrati

«Il Comune ha fatto un’ordinanza – ha detto il sindaco Giovanni Mozzicafreddo, incalzato davanti alle telecamere – la Regione ha stanziato 100mila euro. Ad oggi è stata fatta la gara d’appalto e presto inizieranno i lavori. Siamo in continuo contatto con la Questura, i carabinieri e la Finanza. E’ un fenomeno che non è semplice debellare ma se portano via questa gente è positivo».

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A far da Cicerone all’interno del palazzo Franca, una dei pochissimi italiani che hanno scelto di vivere lì. «Siamo marchiati, anche sulla carta d’identità c’è scritto che viviamo all’Hotel House, via Salvo D’Acquisto HH».

Presto ci saranno centinaia di Luca Traini.




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